Il Crotto del Nino e il dualismo lacustre

Il Crotto del Nino è la summa del dualismo che caratterizza l’intero paesaggio lacustre, sospeso tra natura e urbanizzazione, passato e presente, antico e moderno. Un sistema complesso di opposti che si integrano. Una doppia anima: come ruralità e nobiltà.

Rurale come l’imprinting contadino del Lario, del paesaggio bucolico, selvaggio, boschivo.

Nobile come la memoria delle antiche dimore, eleganti e seduttive, che si rivelano imponenti dal lago o dalla sponda opposta. E nel caso del Crotto del Nino, la sponda opposta è quella di Cernobbio, quella del prestigioso Hotel Villa D’Este.

Ci sono innumerabili esempi di architettura lacustre in cui le due anime – rurale e nobile – si intersecano armonicamente.

Un esempio, pieno di simboli e di storia, è proprio il Crotto del Nino.

Il nome è legato al Rio Nino che nasce sulle pendici lariane, sopra Brunate e sfocia nel Lago.

Era un luogo di ristoro e di ritrovo, nel dopoguerra, una locanda rinomata raggiungibile solo dal lago.
Cessata l’attività della taverna per ritiro della licenza, il proprietario ne fece il rifugio per dedicarsi alle sue passioni: la pesca, l’allevamento e la vita meditativa.

Oggi il Crotto del Nino è una dimora del lusso, sinonimo di privacy e modernità.
Già nella sua ubicazione troviamo una doppia verità. Si trova a metà strada tra Como e Blevio. È sul lago, in posizione riservata, ma dista un nulla dal centro urbano. È un luogo del silenzio: un contrasto se pensiamo al vociare rumoreggiante degli avventori che vi approdavano dal Lago o alla moderna vivacità del Lago.

Il Crotto del Nino è immerso in un parco, di proprietà, di circa 10.000 mq piantumati con vegetazione locale.

Quando la proprietà fu ristrutturata, ne vennero conservate le caratteristiche originarie. Venne integrato il blocco centrale con una nuova costruzione, rivestita con pietra a spacco. La pietra a spacco è quella che risulta più rustica e grezza ed è ottenuta proprio grazie a un procedimento meccanico di separazione dei materiali. È un antico processo – oggi agevolato dall’utilizzo di macchinari, mentre un tempo si usavano solo martello e scalpello – che, rispetto ad altre lavorazioni, ha un impatto minore sull’ambiente.

Vista lago dalla terrazza

La proprietà è stata riprogettata e sviluppata per garantire i comfort della modernità, pur conservando lo stile dell’architettura lacustre, tipicamente non invasivo per l’ambiente circostante. Offre la possibilità di una vita ideale sul lago senza rinunciare alla vitalità del centro.

La dimora è dotata di servizi accessori piscina, palestra, darsena e ha il privilegio di una cabinovia privata come mezzo di accesso dalla strada.

La cabinovia, oltre ad essere un’infrastruttura essenziale per il trasporto, è anche un plus per ammirare il paesaggio e avere una visione immersiva in movimento, sicuramente una delle più emozionanti ed esclusive del Lago.

La cabinovia funge da separatore di luoghi, conduce dalla mondanità alla privacy, dal pubblico al privato. Conduce al riparo da occhi indiscreti, come un trasportatore nella meraviglia, ed è l’unico mezzo per raggiungere, dall’alto, l’incanto.

Grand Hotel Victoria Menaggio

Il Grand Hotel Victoria Concept & Spa di Menaggio è la nuova declinazione del lusso a cinque stelle sul Lago di Como.

Il sontuoso Grand Hotel Victoria fu costruito nel 1892, nel pieno della Belle Époque, e si impose fin da subito come una delle mete vacanziere preferite di principesse, nobili, diplomatici, politici, intellettuali provenienti da Germania, Russia, Inghilterra.

Grazie al recente intervento di ristrutturazione, l’intero complesso alberghiero è stato ampliato e convertito in Concept & Spa, in un perfetto equilibrio tra tecnica ed estetica.
L’intramontabile fascino centenario si è arricchito di forme e materie rispondenti alle esigenze moderne.

Pur conservando, infatti, gli elementi strutturali dell’originale stile liberty, il nuovo progetto – firmato Studio Pè Architettura & Design – è riuscito con la cura di ogni dettaglio a creare continuità tra antico e moderno, a preservare quell’identità armonica della struttura e a spingersi verso uno stile visionario.

Dalla conservazione degli stucchi e dei camini antichi, all’introduzione di moderni elementi materici e cromatici, dalla scelta del materiale per vetrate, alla scelta delle soluzioni sartoriali, la svolta in chiave innovativa e funzionale è stata interamente orientata al benessere e al comfort acustico e termico degli ospiti della struttura.

Il passaggio tra antico è moderno, e non solo in senso metaforico, è definito da una spettacolare passerella trasparente che collega le due unità centrali.

Il Grand Hotel Victoria Concept & Spa di Menaggio offre una prestigiosa Spa con piscina, dove relax e lusso si fondono in un ambiente multisensoriale, ha camere con vetrate panoramiche e vanta una ristorazione esclusiva.

Due i punti cardine della proposta culinaria: il Ristorante Lago – elegante, luminoso – offre sapori tradizionali della cucina italiana in una maestosa veranda con vista, e il Ristorante 1827 che restituisce una diversa esperienza scenografica e una proposta innovativa.

Oltre ai servizi esclusivi proposti sul sito ufficiale: gli ospiti di Villa Como possono richiedere il noleggio di uno dei motoscafi della nostra flotta luxury, per esclusive crociere private.

Marco Montagnani, Hotel Director, è un manager di grande esperienza curriculare nel settore hôtellerie di alta gamma.

Lo abbiamo incontrato e gli abbiamo chiesto una previsione di mercato: Quali sono le tendenze del turismo e come sarà l’imminente stagione vacanziera?

«La grande ricomparsa della clientela oltreoceano, punto di riferimento per tutto il lago, ci fa tornare in vetta alle destinazioni preferite in Italia. Non mancano clienti da UK, Germania e anche dalla vicina Svizzera. Soprattutto quest’anno puntiamo al well being tourism grazie alla nostra Erre Spa. Quello che più fa piacere è il soggiorno medio che da 1 o 2 notti è passato a 4 notti».

La Greenway del Lago di Como

Con la recente apertura della Regina, la strada che collega Como a Chiavenna, e il clima primaverile, è l’occasione perfetta per passare un pomeriggio in compagnia lungo la Greenway. Una piacevole passeggiata immersa nello splendido paesaggio naturale del Lago di Como, della durata di circa 3 ore e mezza adatta a tutti, percorribile per intero partendo da Colonno e arrivando a Griante, o in parte scegliendo di partire da una delle tappe.

La Greenway, sulla sponda occidentale del Lago di Como, copre un percorso di circa 10 km, attraverso i borghi di Colonno, Sala Comacina, Ossuccio, Lenno, Mezzegra, Tremezzo e Griante, seguendo a tratti l’Antica Via Regina.

Il percorso della Greenway si divide in 7 tappe:

mylakecomo.com
  • 1° Tappa: Colonno a Sala Comacina
    Uscendo da un tratto abitato, è possibile ammirare la splendida vista sul borgo.
  • 2° Tappa: Sala Comacina a Ossuccio
    Il lago e le montagne sullo sfondo fanno da scenario all’Isola Comacina.
  • 3° Tappa: Ossuccio a Lenno
    Borgo Ossuccio, Parco pubblico con parco giochi e bar, Villa del Balbiano
  • 4° Tappa: Lenno a Mezzegra
    Aree verde per pic-nic, Villa del Balbianello, Lido di Lenno, Battello sul Lago
  • 5° Tappa: Mezzegra a Tremezzo
    Dal sagrato della Chiesa di San’Abbondio, una vera e propria terrazza sul lago e Bellagio.
  • 6° Tappa: Tremezzo a Griante
    Borgo Tremezzo, Villa “La Quiete”, il giardino botanico di Villa Carlotta
  • 7° Tappa: Griante alla fine della Greenway
    Imbarcadero di Cadenabbia verso Bellagio e Varenna.

Una splendida occasione per passare un pomeriggio in compagnia.
E’ possibile arrivare a una delle tappe in auto o con i mezzi pubblici.