Causatività: una parola chiave del successo

Samantha Marzullo, Angelina Malerba, Mary Baesso, Patrizia Canale

La causatività è una delle parole chiave del successo, delle relazioni professionali e non solo. È la capacità di sentirsi responsabili o causa del proprio vissuto. Causatività è sinonimo di consapevolezza. È ammissione di un valore personale, di una skill motivazionale: noi siamo in grado di influenzare ciò che ci accade. Avere un atteggiamento causativo nei confronti delle circostanze genera positività che influenza l’ambiente. La causatività genera un circolo virtuoso di pensiero, azione, emozioni. È uno degli elementi imprescindibili per il successo.

Si è appena concluso a Bologna il Corso di due giorni sulle soft skill, organizzato da Guru Jobs con Samantha Marzullo (co-founder di Guru Jobs, nella foto con il nostro team management). Ne parliamo con Angelina Malerba, Partner Ceo di BARNES Como.

Cosa significa per un Leader essere “causativo”?

“Il leader causativo si assume in toto la responsabilità dei risultati del suo team. Non delega ad altri (o a fattori esterni) la responsabilità del mancato raggiungimento degli obiettivi ma si impegna quotidianamente per migliorare le relazioni con e tra i propri collaboratori. Essere causativo significa potenziare le proprie competenze aggiornandosi, leggendo, partecipando a corsi di approfondimento e supporta i collaboratori affinché possano raggiungere gli obiettivi aziendali”.

Johann Wolfgang von Goethe, universale nel pensiero sostiene che: “Il più felice degli uomini è chi apprezza i meriti degli altri, e trova gioia nel loro piacere, come fossero i propri”.

“Educazione e formazione occidentali” sottolinea Mary Baesso, vicedirettore di BARNES Como “si basano su secoli di filosofia punitiva. La filosofia del rimprovero e quella dei sensi di colpa ingenerano nell’individuo, e quindi in un team, un atteggiamento limitante. Il buon leader si fa carico dei problemi e delle mancanze dei collaboratori. Non recrimina, non critica ma ha un atteggiamento proattivo alla risoluzione”.

BARNES Como, che vuole potenziare nel 2023 la sua rete di vendita, è alla ricerca di agenti immobiliari e di nuovi collaboratori.

Qual è il consiglio per un colloquio di successo?

Risponde Patrizia Canale, Direttore Commerciale di BARNES Como

“Il candidato ideale è quello che oltre alle hard skill ha una gamma di soft skill che lo rendendolo idoneo, non solo al lavoro ma al team stesso. Empatia, pazienza, problem solving, comunicazione efficace ed assertiva, gestione del tempo ecc rendono unico un candidato. Le soft skill sono le sue competenze trasversali. Grazie a i-profile, lo strumento di selezione di Guru Jobs, siamo in grado di individuare i collaboratori idonei per le esigenze di una clientela di lusso e di un mercato dinamico che sa fare della concorrenza un’opportunità”.

Come scrive, in The Change, Edoardo Costa che è stato nostro ospite lo scorso dicembre: Nulla di ciò che ci succede è casuale ma causale: non succede a noi ma per noi. Non ci sono impossibili o segreti varchi da superare ma situazioni reali bloccate dalla nostra cecità e dalle nostre ostinazioni, dal reiterare sempre in un’unica direzione, credendola l’unica e la possibile.

Anton Giulio Grande, ritratto di un sognatore

Anton Giulio Grande è un visionario, un sognatore. La bellezza da sempre lo guida, da sempre lo ispira.

Le sue radici si fondano nella meticolosa eleganza di una famiglia matriarcale. Nasce in una terra, la Calabria, piena di arte, cultura, meraviglia e tradizioni iconiche. Dal bustier allo scialle con le frange, dalla predominanza del nero ai ricami a nido d’ape. Le collezioni di Anton Giulio Grande evocano un’antica eleganza femminile.

Da bambino osservava sua madre. Raffinata di buone maniere e gesti garbati. In perenne equilibrio tra sobrietà di una rigida educazione ed estro misurato del bon ton. Osservava la nonna, quella paterna. China sul telaio e mai stanca di un diteggiar sapiente. Aveva nelle mani la saggezza dell’ordito e i segreti tridimensionali di quei fili che sfumavano nelle lunghe frange. In confidenza con l’antica arte araba del macramè.

Il talento di Anton Giulio Grande coincide col suo sogno. Sin da bambino indagava la bellezza femminile. Immaginava di disegnar capi per le soubrette degli spettacoli televisivi del sabato sera.

Da giovane si distingue nell’alta moda per le importanti collaborazioni. Spicca per il suo stile di ricerca interpretativa del fascino, come strumento di seduzione. 

Le sue creazioni, studiate per interpretare bellezza e sensualità, hanno sedotto proprio le icone dello star system e non solo. I suoi capi sono spesso protagonisti di produzioni cine televisive.

La moda è emozione e ispirazione. La moda è evoluzione, arte del cambiamento. È un viaggio dentro una grande invenzione che si chiama passione per il proprio lavoro. La più felice delle intuizioni di un uomo.

Alla passione per il lusso si unisce la maestria dell’esperienza sartoriale. Ancora oggi le sue collezioni escono dai laboratori artigianali, delle sarte di Calabria.

Per indossare un abito AGG non è essenziale un fisico perfetto, statuario. È essenziale lo spirito col quale lo si indossa. Nei suoi abiti c’è la storia dell’evoluzione femminile, c’è la storia dei tessuti. C’è sinergia tra il carattere femmineo che enfatizza l’abito e il carattere dell’abito che enfatizza la grazia muliebre delle forme.

Mary Baesso, vicedirettore di BARNES Como, cura l’organizzazione e la produzione di servizi luxury sul territorio. Grazie al loro rapporto di fiducia, consolidatosi in anni di collaborazioni, Anton Giulio Grande ha scelto di farsi intervistare da Mary, per BARNES Como.

Anton Giulio Grande diventa un punto di riferimento per BARNES Como, con servizi esclusivi dedicati ai nostri clienti.

Quali sono le tendenze per la prossima estate, quale colore indossare per una cena romantica su una terrazza in riva al Lago?

Si possono utilizzare tantissimi colori perché lo sfondo è unico. Utilizzerei colori delicati, per esempio il colore lavanda o il glicine, per esprimere ed esaltare la sensualità, la femminilità, la delicatezza.

È il corpo che modella l’abito o l’abito che modella il corpo?

Entrambi. La bravura di un couturier è quella di enfatizzare le parti femminili esaltando così le parti più belle, valorizzando e rendendo bella ogni silhouette. L’abito può essere anche un mezzo di comunicazione per la donna. Quest’ultima può lanciare dei messaggi di seduzione e provocazione.

Quali sono i colori di tendenza per l’estate 2022? 

Forti, accesi e vivaci. Il giallo, il blu, l’arancio, il verde. Colori evocativi delle tavolozze delle donne tahitiane di Gauguin.

Moda e cinema: ci indica un’icona femminile che li riassume entrambi?

Impossibile citarne una soltanto, perché il cinema è costellato di icone che hanno ispirato il mondo dell’alta moda internazionale.

Rita Hayworth, la prima icona che mi viene in mente. Con lei ricordiamo lo striptease più casto, elegante, sensuale e memorabile della storia del cinema nel film Gilda. La Hayworth con pochi gesti definisce un mito giunto sino ai nostri tempi. Un guanto nero sfilato con estrema sensualità, un vestito nero con uno spacco a portafoglio realizzato dal costumista Jean Louis, le mani sulla testa che scompigliano i capelli. Tutto questo ha contribuito a consolidare l’immagine di femme fatale nell’immaginario collettivo.

Impossibile non citare Audrey Hepburn con il tubino nero di Givenchy nel film Colazione da Tiffany che diventa iconico! Un capo che ha rivoluzionato il guardaroba femminile. 

Desidero ricordare anche la scena dove la gonna del vestito di Marlyn Monroe si alza, nel film Quando la moglie è in vacanza, a causa dell’aria che sale dalla grata di aerazione della metropolitana. La gonna si apre come una ruota! L’abito indossato da Marlyn Monroe è un vestito da cocktail che scopre la schiena, con una profonda scollatura a V davanti. 

Però voglio ricordare anche Omar Sharif indimenticato Dottor Zivago, con il suo cappotto da cosacco napoleonico.

Per informazioni o fissare un appuntamento presso uno degli atelier AGG i nostri clienti possono scrivere a maison@antongiuliogrande.it.